Archvi dell'anno: 2012

Tartancoperta Natale 2012

Riemergo dopo due lunghissime settimane di assenza dal blog e mi sembra di averlo trascurato da ben più tempo. Vorrei poter dire che a tenermi lontana da internet è stata una frenetica attività di preparativi natalizi, ma mentirei alla grande; la verità è che il lavoro ha assorbito definitivamente tutto il mio tempo e, soprattutto, i miei neuroni.

Qualche briciolina di tempo son riuscita a ritagliarla per organizzare le attività di dicembre delle Tartanrughe ed in particolare la Tartancoperta Natatale 2012. Vi avevo già mostrato la mia piastrella, composta da 4 miniature a tema natalizio; se ne sono aggiunte altre 11, cucite dalle amiche Tartanrughe, e messe tutte insieme hanno formato un bellissimo mosaico.

Stavolta mi son offerta volontaria per la quiltatura, avevo voglia di rispolverare la tecnica a macchina a mano libera, che mi piace tantissimo, nonostante la fatica “fisica” (alla fine avevo i crampi ovunque, proprio non sono abituata…). Alla fine la coperta è venuta bellissima!

Per scoprire la destinazione di questo grande lavoro di gruppo potete leggere qui; a noi non resta che attendere la sera della Vigilia per scoprire il fortunato vincitore.

Buoni ultimissimi preparativi natalizi!

Come organizzare un brunch

Come dite? Non vi sognereste mai di organizzare un brunch a casa vostra? Ma dai, scrivo questo post proprio per spiegarvi che non è una casa da pazze-maculate-malate-di-mente, fidatevi, o, almeno, continuate a leggere.

Punto primo: invitate un numero di amici/parenti leggermente sproporzionato (in eccesso, ovviamente) rispetto alla capienza della vostra sala da pranzo, fissando l’ora in cui aprirete la vostra casa (io dico le 10.00), ma senza aspettarvi che arrivino tutti puntuali (scordatevelo!). Se sulle prime gli invitati fanno ostruzionismo è solo perchè non capiscono quale rara e prelibata occasione li aspetta. Voi non offendetevi e mostrategli le foto dei brunch dei Giraffi

Il giorno prima. Il brunch di norma si fa di domenica, quindi avete il sabato per fare la spesa e iniziare i preparativi: più cose riuscite a fare il sabato meno cose dovrete fare domenica all’alba. Preparate qualche dolce che non dev’essere servito caldo, apparecchiate la tavola (usate tutte le alzatine che avete: ottimizzano lo spazio e decorano la tavola come niente altro; se non le avete ecco una buona occasione per farsele regalare), lavate le arance per la spremuta, preparate pentole ed ingredienti per la mattina dopo.

La domenica mattina. Di solito metto la sveglia alle 7.30 (lo so, è presto per essere domenica, ma non è così presto come pensavate, vero?), preparo un dolce di quelli che sono particolarmente buoni tiepidi (speddo i muffin, questa volta invece la torta di mele di cui vi parlavo mesi fa), faccio la pastella per i pancakes (questa volta ho sostituito la ricetta tradizionale con quella dei pancekes alla banana e cioccolato dal libro “Pancake crepe & blini” di Corinne Jausserand, fantastici) e preparo la frutta che serve, spremo le arance perchè il Giraffo proprio non si vuole alzare, se c’è bisogno rifinisco il dolce preparato sabato; spero sempre di riuscire a preparare i toast per averli pronti da infilare nella tostiera ma non ci riesco ed infine preparo gli ingredienti per gli strudel salati. A questo punto porto tutto a tavola e mi siedo sul divano col Giraffo (che nel frattempo sta tentando di assaggiare tutto) a scommettere su quale degli invitati suonerà per primo.

Gli invitati arrivano tutti insieme, sempre, non so come facciano; a quel punto il Giraffo si occupa delle bevande, io mi attacco alla padella dei pancake e gli ospiti si fanno compagnia da soli. Continuate a sfamarli per alcune ore, verso le 12.30 variate sul salato e stendeteli con un aperitivo ben assestato. Il risultato è garantito e il vostro brunch diventerà un appuntamento da non perdere!

Veniamo ora al menù del nostro brunch prenatalizio; da premettere che abbiamo invitato qualche persona in meno, sperando di riuscire a dedicare un po’ più di tempo ad ogni ospite, in compenso non credo sia calata la lista delle pietanze.

Torta di mele e cannella

Polentina con le prugne rosse

Muffin al cioccolato e cannella (grazie Rosi!)

Cupcake glassate al cioccolato (fatti solo per sfoggiare questi spelndidi porta cupcakes!)

Pancakes alla banana e salsa di cioccolato (impossibile fotografarli prima che fossero mangiati)

Biscottini alle mandorle e cannella (nella scatola, fidatevi)

Toast prosciutto e formaggio

Strudel salato con radicchio di treviso, speack e scamorza

Frutta di stagione

Bevande: the, caffè, spremuta d’arancia e spritzaperol

Vi ho fatto venire un po’ di voglia di brunch? O almeno di una buona merenda pomeridiana in compagnia? Provateci!

Mini Greek Island

Con un moto d’orgoglio o, più realisticamente, per lavarmi un po’ la coscienza prima di andare a fare nuovi acquisti, mi ero buttata sul mio primo kit di Michael Powell, ricordate?

Mi ero impegnata un sacco, ma lo schema, benchè di dimensioni modeste, è fittissimo; non ce l’ho fatta, mi sono scoraggiata, l’ho ripreso, mi sono incastrata sul punto scritto (folle! Mi sembrava di oscurare il ricamo, bisogna abituarsi a questo stile), l’ho lasciato per dedicarmi al sal, ma alla fine l’ho finito!

Non è bellissimo? Peccato solo sia così piccolo… Ma prima di scegliere qualche Powell più grande… Non so… Mi serve ancora un po’ di coraggio! Nel frattempo cercherò una bella cornice che valorizzi al massimo questa (mini) isoletta greca.

Sal Party Cakes: terza tappa

Buongiorno compagne di sal! Siete pronte per iniziare una nuova tappa del nostro delizioso ricamo? Io non vedo l’ora, perchè lo schema mi piace sempre di più, i filati s’intonano benissimo uno con l’altro, perciò le crocette procedono a meraviglia.

Prima di svelare la tappa, ecco dove siamo, più o meno tutte, arrivate:

Questo mese ricameremo la coppia di torte a destra; se riuscirete a ritagliarvi un po’ di spazio fra i preparativi natalizi, fra un biscotto alla cannella ed uno allo zenzero infornate le nostre torte fragole, panna e lampone.

N.B. La sfumatura arancione è per incoraggiare Larry e la sua originale paletta colori alternativa!

Buone crocette a tutte, alla prossima tappa ci faremo di auguri di buon anno 😉

La Torta Gran Premio

Avrete capito che la scorsa settimana avevamo un compleanno davvero speciale: si festeggiava uno scalmanato, ma sempre adorabile, quattrenne, figlio della mia migliore amica, nonchè la prima che mi ha fatto diventare “Zia”. Dopo esserci cimentati negli anni scorsi nella realizzazione della torta-non-ufficiale, per questo compleanno ci siamo assunti tutta la responsabilità della torta vera e propria, quella su cui mettere le candeline ed a cui scattare le foto.

Il quattrenne è un appassionato del cartone Cars, noi due Giraffi siamo sfegatati tifosi di Formula1; sommando le due cose, ecco cos’abbiamo realizzato:

Ce la siamo un po’ inventata-costruita noi, quindi non ho una vera e propria ricetta da passarvi, ma ecco i passaggi salienti: ho preparato 2 pan di spagna molto alti, diametro 26 ed ho inciso su uno una stretta mezzaluna per ampliare il contatto fra i due. Ho tagliato ciascun pan di spagna in 3 dischi, li ho bagnati leggermente con una bagna di acqua, zucchero ed una goccia di rum (con il Giraffo che mi sgridava, neanche tentassi di ubriacare i bimbi!) e farciti con una crema pasticcera al cioccolato a cui avevo aggiunto un bel po’ di panna montata.

Ricomposti i 3 strati ho spalmato un velo di marmellata di albicocche sulla superficie prima di stendere la glassa (io adoro la glassa al cioccolato della Wanner, quella dei wafer); poi mentre io litigavo con marmellata e granella colorata su tutto il bordo (ovviamente è più la granella che non si è attaccata che quella che è rimasta sulla torta, se c’è un modo furbo per ottimizzare il processo per favore ditemelo!), il Giraffo ha creato i cordoli della pista alternando scaglie di cioccolato bianco a scaglie di cioccolato rosso (per far aderire il cioccolato alla glassa, che avevamo fatto rapprendere un po’ troppo, abbiamo passato una leggera scia di marmellata lungo il bordo); una volta finiti anche i cordoli interni abbiamo riempito la “via di fuga” centrale con del cocco colorato di verde per dare l’impressione dell’erba sintetica (ho detto che siamo degli appassionati di F1!). A quel punto non ci è rimasto che posizionare 3 automobiline di gelatina e zucchero (acquistate, non mi sognerei mai di fare gelatine in casa) e di mettere al posto d’onore una candela a forma di Cars.

Noi ci siamo dichiarati soddisfatti (l’effetto dei cordoli era bellissimo, secondo me), i bambini hanno apprezzato molto (ovviamente erano tutti pazzi per le macchinine, ovvero l’unica cosa non fatta-in-casa, ma è ovvio) ed anche il festeggiato era contento (di certo più che dei cuscini!); oltre tutto siamo arrivati appena in tempo, perchè pare che la passione per Cars stia virando a favore di Spiderman… Non ci resta che allenarci con le ragnatele per il prossimo anno!

Sono arrivati i mostri!

Da una decina di giorni per Casa Giraffi si aggiravano misteriose creature, suscitando lo sgomento degli abitanti. Mostri informi, gesticolanti, con il corpo coperto di bolle, una lingua lunghissima ed un tris di occhi avevano preso il controllo dello studio giraffico. Ora che finalmente hanno lasciato la nostra maculata dimora per prendere possesso della cameretta di un bambino che ha appena compiuto 4 anni, osiamo mostrare le loro foto…

Eccoli tutti schierati in formazione compatta.

Scherzi a parte, questi sono i 4 cuscini cuciti per il compleanno del mio nipotino Emanuele, che ha da poco traslocato in una cameretta tutta nuova ed ancora un po’ da personalizzare 😉

Il progetto è tratto dal libretto “Curiosities & Mischief” di Art to Heart (lo stesso utilizzato per il pannello cucito per il battesimo di Matteo) e le stoffe utilizzate sono quelle della collezione originale della Nancy che trovate sul libretto e che potete acquistare sul sito di Filomania.

Il dettaglio più divertente è stato quello degli occhi, dove ho giocato con i pois delle stoffe e con i bottoncini per rendere i mostri strabici e quindi ancora più “mostruosi”!

Ovviamente il festeggiato, una volta scartato il regalo e constatato che non si trattava di un giocattolo immediatamente utilizzabile è scappato a gambe levate, ma io conto che i nostri mostri lo conquistino nei prossimi giorni 😉

Quando un compleanno è Wonder…

…ci vuole un Wonder Regalo! Così ci siam dette Rosi ed io a settembre, mentre pranzavamo, finalmente insieme dopo tanto tempo, accennando al compleanno della nostra amica Ilaria. Non parlavamo di un’amica qualsiasi (trattasi di una delle Wonderstitchers, ovvero delle mie adorabili, storiche, amiche di crocette e compagne di tanti viaggi, incontri e momenti speciali) e soprattutto non si trattava di un compleanno qualsiasi… A fine ottobre la nostra amica ha compiuto … anni, un traguardo importante, da festeggiare alla grande. Si, ma noi Wonder cosa le regaliamo? Abbiam passato in rassegna una serie lunga di idee poco convincenti tipo qualcosa per la casa…. una Vuitton (questa ci convinceva entrambe, ma c’era qualche problema di budget)… qualcosa di crocettoso… qualcosa con il logo Vuitton (come? Ah, sì, il budget…), qualcosa per quell’altro suo hobby strano delle creme (ma si sarà già comprata tutto), abbigliamento, profumeria, piante… Non se ne veniva fuori. Poi io butto lì “Beh, in effetti c’è una cosa che so che Ila desidera, però non è per nulla semplice…”. Rosi mi incalza e io confesso: 4 pigotte, a nostra immagine e somiglianza. Insomma, le Wonder Pigotte. Saranno un paio d’anni che ci penso, ma non ho mai trovato il coraggio di provarci, troppo difficile, come fai a farle somiglianti, dai, e poi son pigotte, lo sai che adoro adottarle, ma se si tratta di cucirne una, mi vien il blocco dello scrittore!

Ma, nonostante le mie perplessità, l’idea delle Wonder Pigotte ha spazzato via in un attimo tutte le altre possibili idee e nel giro di pochissimo avevamo già arruolato anche Anna. Son seguite decine e decine di mail, ricerche on-line, consultazioni trasversali ed allargate, studi di stoffe, prove tecniche di attacca-i-capelli, spedizioni su e giù per l’Italia di corpi nudi, cartamodellini inventati, puntate speciali di art-attack, vestiti troppo piccoli, gonne troppo larghe, ma alla fine… ce l’abbiamo fatta!

Perdonate il lungo prologo, ma non capita tutti i giorni di cucire una pigotta a immagine e somiglianza delle proprie amiche…

Vi presento quindi la Pigotta Wonder Ilaria

Occhi profondissimi, capello castano scuro, folto e con frangetta; elegante vestito Burberry con pochette abbinata; filo di perle, perchè una signora si riconosce anche da questo; occhiali da sole chiaramente Gucci (strepitosa opera di Anna, si sono immolati al Dio delle poste – ovvero si son schiantati durante il viaggio).

Questa invece è la Pigotta Wonder Francy (alias Giraffa)

Capello castano scuro riccio-incolto, camicetta romanticamente rosa, gonna grigia (ma coordinata) a pieghe (giuro che il modello è esattamente lo stesso delle mie gonne e come loro una volta finita ha dovuro esser stretta perchè le cadeva, son sempre generosa nelle circonferenze!!) e giraffina da passeggio.

Faccio notare che entrambe hanno la carta d’identità Unicef compilata in tutti i dettagli con tanto di foto (credetemi, è davvero una chicca!).

Insieme, in attesa d’imbarcarsi per raggiungere la festeggiata…

…ed ecco un dettaglio dei rispettivi gadget.

Ma la foto migliore è sicuramente questa: a casa di Ilaria, le mie pigotte si sono incontrate con quelle di fatte da Rosi, ad immagine e somiglianza sua e di Anna. Rosi è stata strepitosa, la Pigotta Wonder Anna è perfetta, dal taglio di capelli alla passione per le mele; guardando invece la Pigotta Wonder Rosi pare proprio di vedere la nostra Riccia che va al mare, guardate i capelli!!

Che bello, almeno le nostre Pigotte possono passare un sacco di tempo insieme, beate loro!

P.S. Le Wonder Pigotte sono state adotatte presso il Comitato Unicef di Trieste; se volete sapere di più sul progetto Pigotta dell’Unicef, adottare on-line o trovare il comitato più vicino a voi leggete qui.

Borse e Bavaglini

Negli ultimi mesi quando cucio per rilassarmi e staccare la spina, quando voglio andare insomma con il “pilota automatico” scegliendo fra le più belle stoffe che ho nell’armadio, cucio delle borse, di quelle comode per portare la spesa, i libri, ecc. Eccone qui una piena di dolcetti, con l’interno lilla a pois.

Ma per non essere proprio banale, sto sperimentando 3 “taglie” diverse, la grande (quella con le rose di qualche post fa), la media (quella gialla con i dolcetti) ed una baby!

E visto che me ne avanzava giusto un pezzettino… ecco un bavaglino coordinato…

…e già che avevo in mano lo stampo dei bavaglini ed un gran numero di stoffine che premevano per esser utilizzate… ho rimpinguato le scorte di bavaglini pronti 😉

Buona settimana!

4° Block Of the Month Ryokan

Quarto appuntamento di questo progetto in solitaria, ma allo stesso tempo in scia (una scia un po’ lunghetta) ad alcune amiche che in questi giorni stanno concludendo il loro progetti, con dei risultati strepitosi che mi incoraggiano ad andare avanti con le mie casette.

L’ultima nata di questo progetto è questa piastrella qui…

…dopo i primi soggetti un pochino più semplici, per questa è stata davvero difficile interpretare le istruzioni ed essere precisa, i pezzetti da cucire erano microscopici!

In ogni caso, sono arrivata a 4 e, per la gioia di Anna, ecco una foto di gruppo di quanto fatto fino ad ora (non vorrei trarvi in inganno, non verranno unite così bensì con delle intersezioni, ma per il momento si stringono l’un l’altra in attesa delle altre 8 ancora da fare).

Appuntamento, sperando di farcela, al 15 dicembre!

Mostra e dimostra: C’è Tort@ per te 2

Oggi per mostra e dimostra vorrei parlarvi del libro “C’è Tort@ per te“, che ho comprato da poco e che potrebbe essere un ottimo regalo per il prossimo Natale. Vediamo se vi convinco!

1. E’ una raccolta di ricette dolci, ciascuna opera di un “food blogger” italiano; tutte le ricette sono accompagnate da foto, tempo di preparazione e misura dello stampo (per me è un’indicazione fondamentale, critico sempre chi la omette).

2. Quasi tutti gli autori hanno accompagnato la ricetta con un loro breve racconto, ricordo di un viaggio; lo so, non è fondamentale in un libro di ricette, ma ti dà quel qualcosa in più da leggere prima di metterlo in libreria insieme a quelle decine di libri di dolci che già avete.

3. Vi dà modo di conoscere ben 33 blogger e di ampliare il vostro panorama di letture quotidiane a base di cibo e ricette, perchè i siti da cui trarre ispirazione non sono mai abbastanza, anche se abbiamo già a casa 1000 ricette che non abbiamo il tempo di provare.

4. Ho personalmente provato la ricetta della torta soffice vaniglia e lamponi, con ottimi risultati.

5. Se siete veloci e fortunate potete acquistare il libro nell’edizione speciale con allegato un bellissimo stampo della Ballarini, il tutto racchiuso in una elegantissima scatola a forma di valigia e per il modico prezzo di 19,90 euro (pensate a quanto costa solo lo stampo…); attenzione però, in questo caso il nome sulla scatola è “C’è Tort@ per te” senza il 2, pur contenendo il libro n. 2, misteri dell’editore, ma io e il commesso della mia libreria di fiducia stavamo per prenderci a testate perchè non ci capivamo! In ogni caso, trovate i due link amazon nella colonna di sinistra.

6. Ma la motivazione più importante è che acquistando il libro sosterrete la Fondazione IEO e la ricerca “Identificazione delle basi molecolari della chemioresistenza del tumore al seno”.

Cosa aspettate? La foto della mia prima ricetta realizzata? Eccola!

Buone torte!!

La mia prima collana LauraCountryStyle

Ieri mattina sono stata ad un “evento” organizzato dall’associazione Le TartaNrughe, che hanno invitato ed ospitato Laura, la blogger di Laura Country Style, per una lezione su come realizzare le sue famigerate collane. Le altre Tartan ed io siamo arrivate cariche di stoffe e di idee; insieme le abbiamo provate, cambiate, studiate, mixate, ci siamo consigliate a vicenda ed abbiamo sfruttato i consigli di Laura. Abbiamo imparato ad intrecciare, a fare le rose, a cucire i “citrulli”, abbiamo discusso di bottoni e charms da abbinare, di negozi, fiere e mercatini ed alla fine ci siamo affidate al potere della colla a caldo. Ecco qui i nostri risultati, tutti in fila per una foto di gruppo (la mia è quella con la base nera)…

 

…e poi via, ognuna con la propria collana, a sfoggiarla in giro!

Grazie quindi alle TartaNrughe per l’iniziativa ed a Laura per il tempo, la pazienza ed i consigli che ha condiviso con noi, sperando di poter ripetere l’esperienza in futuro!

P.S. Sembro un po’ più silenziosa ultimamente, ma il tempo è poco e sto cercando di andare avanti con la seconda pagina del blog, entro oggi vorrei mandare on-line un’altra parte.

Pannello con metro per il Battesimo di Matteo

La scorsa domenica siamo stati al Battesimo del piccolo Matteo: come madrina di sua sorella e nota agli onori delle cronache familiari per i miei regalini handmade, sabato mi sono buttata in una full immersion di cucito per realizzare questo pannello.

 

Le stoffe (pannello più coordinati) sono quelle dell’ultima collezione non natalizia della Nancy Halvorsen di Art to Heart (il pannello esiste anche in versione femminile, che ovviamente è già presente nel mio armadio delle stoffe), lo sviluppo dei progetti lo trovate sul libretto dal titolo “Curiosities & Mischief”.

Ho personalizzato il pannello con il nome del cucciolo in applichè ed ho scelto questo appendino in ferro battuto, che mi sembrava perfetto per il giorno del Battesimo.

Infine, ho quiltato qualche particolare qui e lì, una ranocchia, un cagnolino, un mostriciattolo, con dei fili cerati colorati, in modo da far risaltare alcuni disegni.

Finito a tempo di record (misurandomi sulla mia zampa, s’intende) e consegnato domenica a dei genitori molto contenti, non vedo l’ora di vederlo appeso, ho sempre avuto una passione per i metri ricamati o cuciti!

Le mie creazioni dalla A alla Z

Ho provato a mettere in ordine, giocando un po’ con l’alfabeto, le mie creazioni più riuscite; alcune sono disponibili, la maggior parte sono replicabili, con le stesse o con altre stoffe.

Se avete qualche curiosità scrivetemi, a fondo pagina trovate l’indirizzo.

A come Asciughini

Nido d’ape bianco, una passamaneria e cotonine a fantasia, da intonare all’arredamento, alla stagione o alle passioni della cuoca.

 

B come Bavaglini

Cotonine insolite e coloratissime, retro di spugna bianca o colorata, chiusura con velcro / bottone / automatici. Il modello calza bene a bambini 0-12 mesi. Possibilità di coordinare asciughini o lavette.

C come Conigli

 Morbido peluche colorato, sofficissima imbottitura, lunghe orecchie, musetto sorridente ed un grande fiocco per questi conigli, disponibili in due dimensioni, normale ed extra-large.

D come Diaper Cake

Un centinaio di pannolini, due biberon, prodotti per il corpo del neonato, ciucci, bavaglini ed un trionfante peluche a sovrastare il tutto: queste sono le nostre diaper cake, o torte di pannolini. Possiamo realizzarle per voi oppure guidarvi passo passo nella creazione grazie al tutorial che trovate su questo sito.

F come Fiori e Cuori

Fiori in pannolenci su cuori di stoffa: declinabili in moltissimi colori e fantasie, possono essere degli ornamenti o dei segnaposti natalizi o coordinarsi all’arredamento per farci compagnia tutto l’anno.

G come Gatti

I gatti sono stati ripetutamente ed in più forme i soggetti dei miei primi esperimenti di cucito: dai gattini con la codina a cappio, alla prima borsa, dal grembiule con la pettorina gattosa ad i sacchettini pieni di lavanda con dei simpaticissimi gattacci.

H come Halloween

Non sono un’appassionata del tema, ma con la stoffa giusta ed al momento giusto mi sono cimentata in alcuni soggetti “mostruosi”

I come Ippopotamo

Morbida ciniglia rosa o azzurra e soffice imbottitura per un ippopotamino dolcissimo tutto da abbracciare.

Lavori – giraffici – in corso

In questi giorni sto lavorando ad alcune modifiche al blog: ho incrementato un po’ i link, ho aggiunto la colonna dei libri consigliati che potete trovare su Amazon e – soprattutto – sto lavorando sulla seconda pagina del blog “le mie creazioni”, che era rimasta vuota fino ad oggi. Abbiate un po’ di pazienza – soprattutto le iscritte alla newsletter – se qualcosa compare e scompare, il Giraffo ed io siamo autodidatti, ma ci stiamo impegnando al massimo 😉

L come Libro di stoffa

Disegni in applichè con particolari in rilievo da toccare e scritte ricamate a mano per un baby-libro; per giocare ed imparare le prime parole

M come Manichini

Gli elegantissimi manichini della Tilda, da utilizzare per appendere qualche gioiello o come complemento d’arredo, da realizzare accostando più fantasie o tipi di stoffe e da finire con una coppia di perle nei colori coordinati.

N come Nancy Halvorsen

La “Nancy” ed i suoi libretti Art to Heart sono una fonte inasauribile di bellissime idee per realizzare coperte e pannelli patchwork, per asciughini e borse con decorazioni in applichè, nonchè per corredini per bambini.

O come Orsetti

Orsetti per ogni occasione, con gli schemi della Tilda e di Country Kitty: decorazioni per l’albero di Natale, giochi per bambini, portachiavi e persino decorazione personalizzata per la torta nuziale di due sciatori innamorati

P come Pochette

Le pochette sono tra i miei progetti preferiti, negli anni ne ho fatte tantissime, di forme diverse ed utilizzando moltissime stoffe diverse, singolarmente o abbinate fra loro; sono state anche le protagoniste di un fortunato progetto benefico organizzato su questo blog. Utilissime in borsetta o in valigia come beauty-case, ma utilizzabili anche pome astucci o nella borsa delle neo-mamme

Q come Quilt

Dal primo corso di patchwork alla passione per le mele della Nancy, per arrivare a degli assemblaggi creativi di ricami a punto croce ed alle coperte benefiche delle Tartanrughe; i quilt sono la prima e forse la più grande delle mie passioni, adoro scegliere gli schemi, abbinare le stoffe e pensare a come valorizzare al meglio il tutto con la quiltatura.

R come Rosa

Da sempre il mio colore preferito, nella versione più accesa ma anche in quella “baby”, senza scordare il rosa antico; è probabilmente il colore più ricorrente nella mia scatola delle stoffe, l’ho utilizzato per tantissime creazioni, ma nonostante questo ne ho ancora un sacco da sperimentare!

S come Shopper

Per tutti i gusti e di tutte le dimensioni:

T come Tilda

Una delle mie fonti d’ispirazione preferita, m’incute ancora un po’ di timore per cui sfoglio di continuo i suoi bellissimi libri ma sono cauta nel cimentarmi con i suoi progetti. Per il momento la mia soddisfazione più grande sono lo spaventapasseri e la giraffa, ma spero di aggiungere presto degli angeli!

V come Vestitini

Adoro i vestitini per le bambine… sarà che li finisco molto prima dei miei? O che ci sono un’infinità di stoffe adattissime proprio a dei piccoli abitini? Prima o poi dovrò pensare anche ai maschietti però…

Z come Zoo

Ippopotami, conigli, agnelli, pecore, alci, orsi, giraffe, lumache, gatti, pesci… Negli anni mi sono cimentata con parecchi animali, ma ancora tanti mancano all’appello, ma rimedierò presto!

Sal Party Cakes: seconda tappa

E’ passato un mese dall’inizio di questo sal: delle amiche che hanno deciso di farmi compagnia in questa “crocettata” c’è chi ha finito, chi ha scucito, chi cerca disperatamente una matassina in giro per casa, chi ha i filati ancora in navigazione verso (speriamo) l’Europa, chi ci ha proposto una paletta di colori completamente rivoluzionata e chi ha rimandato le prime crocette ad un momento più propizio.

Nel frattempo io posso farvi vedere la mia prima tappa…

…questa terribile striscia verde che, insieme alla cornicetta bianca, hanno dato più filo da torcere del previsto a noi “Salatine” (= compagne di sal, secondo Larry) e presentare la seconda tappa, ovvero quello che ricameremo da oggi al 30 novembre.

Si tratta della torta centrale, la più bella ed imponente del nostro schema.

Buone crocette a tutte le mie compagne di sal: le Wonder Ilaria, Anna e Rosi, Vale, Lara, Marilena, Faby, Marina e Larry. Prossimo aggiornamento il 1° dicembre!

La mia Giraffa Tilda

Da quando è uscito il libro Tilda’s Studio desidero realizzare le giraffe che sono fra i progetti più carini della pubblicazione, ma non c’è stato mai il tempo, immersa sempre come sono con le zampe in mille progetti diversi. Finalmente, per arrivare con un regalo originale al compleanno di una bambina davvero specialissima, mi sono cimentata nella giraffa con la salopette (è la più grande delle due).

Per il vestito ho usato delle stoffe originali Tilda nei toni del rosa e fucsia… Non la trovate anche voi elegantissima?

Più che elegante spero si riveli resistente, visto che la piccola proprietaria, una volta scartata, ha cominciato a portarsela in giro per casa tenendola per un orecchio o per un cornetto… Resisteranno le cuciture??

Buona settimana!

Fiocco rosa nella cucina dei Giraffi

Sono davvero una Giraffa fortunata: ho ricevuto il regalo di Natale da parte del mio maculato marito con più di due mesi di anticipo! Come sanno ormai bene le mie amiche, quando il Giraffo fa un regalo… il regalo non passerà inosservato! E così, grazie ad un’offerta speciale di metà ottobre, è arrivato lui…. o forse dovrei dire lei… insomma, l’oggetto è maschile, ma il colore è – ovviamente – terribilmente rosa!

Frullatore KitchenAid

Non venite a dirmi che è un colore troppo zuccheroso, troppo scontato (per me) o poco serio: non si poteva fare diversamente, dovendolo accostare all’impastatrice che avevo ricevuto per il matrimonio…

Non sono adorabili insieme? Ed anche estremamente funzionali, solidi ed essenziali. L’impastatrice in questi anni l’ho usata tantissimo ed ora anche il frullatore dovrà rimboccarsi le maniche (anche se, prima di ammortizzarlo, sapete quanti frullati-ma-non-solo dovrò fare??).

E per finire, vi lascio con una foto vintage che prova come la mia passione per la marca KitchenAid sia cosa nota da tempo…

Giraffa in viaggio di nozze si sloga la mascella in un centro commerciale di Los Angeles

Scatola con rose di stoffa

La scorsa settimana sono stata “richiamata” al mio ruolo di Zia; la mia nipotina Emilia aveva bisogno di una scatola “decorata” per la scuola materna, in cui inserire le sue cosine. Nessun vincolo di tecnica (per la serie: dipingete una scatola di scarpe – orrore!), ma non se ne parlava nemmeno di prendere in mano un pennello (che non ho) e dei colori (ho solo l’acrilico nero per fare gli occhi ai pupazzi :p). Così mi sono procurata una bellissima scatola di cartone grosso e lucido di colore lilla e tante striscioline di stoffa per creare delle roselline; l’idea era di realizzare un insieme molto colorato, senza badare troppo agli abbinamenti, pensavo ad un arcobaleno disordinato… ma ovviamente non ne sono capace, quindi il risultato, secondo me, è stucchevolmente chic!

Le roselline viola, lilla e rosa sono incollate a formare la scritta “Emi” (si capisce, vero??).

Inutile dirlo, i polpastrelli che si sono immolati per incollare le roselline sono quelli del Giraffo, come al solito 😉

Abilmente autunno 2012: il bottino!

Eccomi di ritorno da Vicenza; come al solito ci sono stata di domenica, per ragioni organizzative… Ma riuscirò un giorno ad andarci di giovedì o venerdì?? Questa volta il problema non era la troppa gente (ho visto di peggio, nelle corsie più ampie si camminava tranquillamente) bensì alcuni stand un po’ vuoti, alcuni prodotti esauriti, un po’ di stoffe in disordine e dei venditori comprensibilmente stremati.

Ma andiamo con ordine: appena messo piede/zampa in fiera m’imbatto nello stand Country Dolls… adoro quelle donne, presentano sempre qualcosa di carino ed originale, hanno uno stile che mi piace molto ed una selezione di stoffe modesta come quantità ma ottima come qualità ed accostamenti. Quest’anno però me l’hanno combinata grossa, proponendo una coperta fantastica in tutto… tranne che nel prezzo del cartamodello 🙁 Sono la prima a dire che la fantasia e l’originalità va premiata, ma non me la sono sentita di fare quest’investimento. Se siete curiose, potete vedere la coperta sulla loro pagina facebook.

Per il resto, ho stentato un po’ ad ingranare, sembravo destinata a realizzare un magro bottino, ma per fortuna dopo l’ora di pranzo ho svoltato ed ho conquistato una quantità dignitosa di stoffine, uno schema a punto croce (matrioske!) ed un libro Kaffe Fassett (sarà il primo di una lunga serie? Vedremo!), più un paio di regalini che ovviamente ometto di fotografare 😉

Dopo tanti anni di Vicenza sono diventata più esigente, quindi il mio commento è che la fiera è stata bella, ma non la più bella della mia esperienza. Mi piacerebbe che ci fossero più stand capaci di stupirmi davvero (chi mi ha lasciato a bocca aperta è stato Il giardino di Molly, che ha trasformato un grande stand in una casetta in stile Old America, piena di oggetti bellissimi, 10 e lode!), vorrei vedere qualche lavoro in più, esempi di coperte, di pannelli lavorati, ecc. Il gruppo che tutto sommato si è distinto sono state le spagnole, che in 2 o 3 stand ci hanno proposto stoffe eleganti ma non troppo esose e cartamodelli originali. Inoltre, questa volta non sono stata timida e sono andata a conoscere Laura Country Style, che presentava in fiera la sua bellissima nuova renna.

Un affettuoso grazie alla mia compagna di gita Silvia ed appuntamento a primavera, anche se fra i buoni propositi del 2013 dovrò inserire una fiera all’estero… Ne ho sentito parlare troppo e la curiosità sta montando velocemente!

Rose svedesi

Nelle ultime settimane mi sono data un po’ alle borse; niente cartamodelli complicati (quelli restano al sicuro nei miei cassetti), ma semplici, capienti, resistenti ed utilissime sportine, da tenere sempre a portata di mano, da sfoggiare al supermercato o per le vie dello shopping, o ancora da riempire con i nostri libri creativi o con il materiale per le nostre prossime creazioni.

Ho usato delle bellissime stoffe ikea, molto più corpose e resistenti delle cotonine americane, con delle grandi rose bianche e grige (l’interno è bianco per entrambe).

…a voi quale piace di più? Io sono ancora indecisa, ma credo che vincerà lo sfondo bianco…

Infine, ancora una fantasia ikea per un’altra borsa, regalo di compleanno per una collega.

E restando in tema di borse, ieri ho avuto il piacere di consegnare di persona la borsa Halloween alla vincitrice Cri, circondata da numerose non-vincitrici, che non hanno fatto nulla per celare la loro invidia 😉

Halloween Blog Candy: ecco il vincitore!

E’ finalmente il momento di annunciare chi ha vinto l’Halloween Blog Candy!

Prima però voglio ringraziare tutti le amiche (e gli amici!) che hanno lasciato il loro commento; mi ha fatto davvero molto piacere la vostra partecipazione, anche perchè mi ha dato modo di conoscere tante nuove amiche e tanti nuovi blog. Grazie anche per tutte i complimenti e le belle parole che avete scritto per le mie creazioni.

Vorrei avere una settantina di borse per accontentarvi tutti, ma ne ho solo una (e non la posso nemmeno replicare perchè ho esaurito la stoffa!), che andrà al commento numero….

….40 lasciato da Cri! Congratulazioni alla vincitrice, che riceverà la borsa in tempo per sfoggiarla per Halloween (al supermercato farai tendenza, promesso!).

Grazie ancora a tutte/i, alla prossima!

3° Block Of the Month Ryokan

Terzo appuntamento con il progetto Ryokan, terza tappa di questo progetto che prevede la realizzazione di 12 casette d’ispirazione giapponese.

Continuo ovviamente sugli stessi toni del grigio – rosa – viola, anche se temo di aver ecceduto un po’ troppo con il grigio, quindi a partire dalla prossima piastrella mi dovrò sbilanciare a favore dei rosa… Non dovrebbe essere troppo difficile per me!

Se avete perso le prime tappe e volete leggere dove trovare gli schemi di questi blocchi, cliccate qui per la prima e qui per la seconda.

A domani per scoprire chi sarà la fortunata o il fortunato che ad Halloween farà dolcetto o scherzetto con la mia borsa!

Tanti Auguri Larry!

Ottobre per me è il mese dei compleanni; una volta non era così, ovvero, ci s’impegnava il primo del mese a festeggiare il Setter (alias mio padre) e poi si filava via tranquilli ed il successivo compleanno era appena in novembre, tranquillo, riposante, c’era tutto il tempo di pensare ai regali, di preparare le rispettive torte.

Poi, più o meno improvvisamente, mi son ritrovata con un ottobre intasato – letteralmente! – di compleanni: un sacco di amiche che si mettono in fila, si rincorrono ed a volte si sovrappongono fra i numeri del calendario, mandandomi in confusione nel distinguere e ricordare tutte le date, frustrando la mia vena di generosa creatività perche, per quanto parta per tempo, non riesco mai a fare dei regali handmade per tutti.

In questo girone infernale di compleanni, una che riesce sempre a distinguersi è la mia amica Larry, che invece di limitarsi a farsi fare gli auguri ed ad ingozzarci di cibo (squisito) questa sera, ha ben pensato di fare lei un regalo a noi. Noi chi? Noi piccoli lettori di Larrycette che saremo abbastanza lesti da commentare in tempo il post di oggi. Non vi anticipo nulla, ma il regalo è tremendamente larrysh, ed è quindi un’occasione da non perdere!

Augury Larry ed in bocca al lupo a tutti i picoli lettori!

Torta di mele profumata alla cannella

Non so voi, ma io non amo l’autunno. Riconosco i suoi pregi, come le foglie degli alberi che diventano rosse, la zuppa di zucca, i nuovi arrivi nei negozi, la fiera di Vicenza e poco altro; preferisco decisamente la primavera, le prime giornate calde, andare in scooter senza avere freddo, cominciare a litigare al Giraffo per andare al mare.

Detto questo, come combattere la malinconia delle giornate che si accorciano, del tempo nuvoloso e dell’umido che non fa asciugare il bucato? Io sto sperimentando una cura a base di torte di mele, semplici da realizzare, riempiono la casa di un profumo rassicurante e scaldano l’umore. Questa, al momento, è la nostra preferita:

La ricetta è presa dal libro “Torte di mele” della Guido Tommasi Editore, un po’ modificata nelle dosi degli ingredienti (un pizzico più light!):

Ingredienti:

3 mele (io uso le Golden, che raramente sono indicate nelle ricette, ma a me piacciono)

3 uova

160 g zucchero

160 g farina + una bustina di lievito in polvere

2 cucchiai di rum

2-3 cucchiai di latte

cannella in polvere

35 g burro fuso

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Sbucciate, pulite, affettate le mele (io le taglio a pezzettini, non a fettine) e tenetele da parte. Sbattete le uova con 100 g di zucchero, unite poi delicatamente la farina setacciata con il lievito, il latte, il rum ed una spolverata (più o meno generosa, a seconda di quanto vi piace) di cannella. Unite le mele a pezzettini, mescolate in modo da ottenere un composto uniforme. Trasferite l’impasto in una tortiera da 22 o 24 cm foderata con carta da forno; spolverate la superficie con i 60 g di zucchero che vi sono rimasti e ricoprite con il burro fuso. Infornate e cuocete a 180 gradi per un’ora circa.

Fatemi sapere se la cura funziona anche per voi!

P.S.: Mancano pochi giorni alla scadenza dell’Halloween blog candy, non perdete l’occasione di vincere la borsa “dolcetto o scherzetto”!

Mamma Ginger e i suoi biscottini

La scorsa settimana ha compiuto gli anni la mia amica Vale, una super crocettista; anche se lo meriterebbe, ho rinunciato a farle regali crocettosi (arriverei tardissimo….) e cerco ogni anno qualche progetto di cucito creativo che le possa piacere. Per questo compleanno sono andata abbastanza sul sicuro, realizzando uno dei pannelli dei Ghirigori di Silvia comprato a Vicenza lo scorso anno (o quello prima? Meglio non pensarci!).

Credo di averci messo più tempo a tagliare i vari pezzi che a cucire, ma il risultato è davvero carino: una gingerona, “armata” di mattarello e di zucchero, con una tasca piena di biscottini e zuccherini.

L’ho cucita seguendo il suggerimento che davano sul sito, ovvero in stile country, cucendo a qualche mm dai margini (che per fortuna non sfilano, il pannello non è come una cotonina ma ha maggior corpo e resistenza), senza risvoltare (a parte testa e corpo, che sono invece cuciti dritto contro dritto, risvoltati ed imbottiti).

Non resta che augurarsi che la biscottina sia una valida aiutante in cucina per la Vale, specie quando si cimenterà nella produzione “a cottimo” di biscottini natalizi!

Halloween Blog Candy

Ottobre ha tutta l’aria di essere il mese delle prime volte per questo blog; dopo la partenza del primo SAL della Giraffa, oggi vi presento il primo blog candy!

Se è ancora troppo presto per tirare fuori i costumi da strega, fare rifornimento di caramelle e cucinare qualche mostruoso dolcetto, è decisamente il momento giusto per partecipare a questo blog candy a tema.

Le regole sono semplicissime: lasciate un commento a questo post (per favore compilare anche il campo della mail, così sarà più semplice contattare il vincitore o la vincitrice) ed incrociate le dita! Se avete piacere, segnalate questo blog candy sui vostri blog o nelle vostre pagine facebook, non è un obbligo, ma ve ne sarei grata. Avete tempo fino al 15 ottobre: il 16 sapremo chi si sarà aggiudicato la borsa perfetta per fare “dolcetto o scherzetto”.

Dolcetti non inclusi (è passato il Giraffo)

Questa borsa è estremamente capiente (dentro c’è un pacco di Macine da 900 gr. e nella foto nemmeno si vede, per darvi un’idea della dimensione), è duble-face, quindi la potrete usare sfoggiando, alternativamente, la fantasia grande a sfondo nero oppure quella piccola a sfondo bianco. Il modello è, a parte una piccola variante, quello della Grocery Bag di Michelle Patterns (anche nota come Keyka Lou).

Non vi resta che tentare la fortuna!

 

Aspettando Natale… ed una nuova Tartancoperta

Con l’autunno le mie amiche Tartanrughe si sono messe al lavoro su una nuova coperta, questa volta, a grande richiesta, a tema natalizio.

La tecnica scelta è quella del paper piecing, che ci permetterà di realizzare tante piccole miniature, alberi di Natale, babbi natale, candeline, calze e stelle, da cucire tutte insieme per un collage di grande effetto, almeno speriamo!

Ecco qui la mia piastrella (ogni miniatura misura circa 9×9 cm); ne sono uscita un po’ scema, ma il risultato mi piace un sacco…

Se volete maggiori informazioni sull’attività delle Tartanrughe, cliccate qui!

Sal Party Cakes: si parte!

Buongiorno a tutte! Oggi è il primo ottobre: una volta sarebbero iniziate le scuole, noi invece, dopo aver fatto gli auguri al Setter (alias mio padre), iniziamo il nostro SAL.

Le amiche che hanno gentilmente accettato di farmi compagnia in questo SAL sono le Wonder Rosi, Ilaria ed Anna, Vale, Lara, Marilena, Larry, Paola (la Smemo) e Faby.

Questo mese ricameremo la parte alta della cornice, compreso il “ricciolo bianco”, come indicato qui sotto.

Lo so che per quelle “serie” di voi è una tappa da una settimana al massimo, ma vi avevo promesso un SAL “a misura di giraffa”, perciò abbiamo tempo fino alla fine del mese. Una volta finita la vostra tappa, se avete piacere, potete postarla sui vostri blog; se invece non avete tempo o voglia mi potete mandare la foto, che pubblicherò insieme alla mia.

Non mi resta che darvi appuntamento al 1° novembre per la seconda tappa ed augurare a tutte buone crocette!

Non solo stoffe e crocette

Questa mattina avrei dovuto abbandonare di buon’ora la Berni ed il monte di stoffine accumulatesi in studio per andare ad assistere a Gropada 2012, una gara di orienteering organizzata da una giovane ma volenterosa società, il Gaja. Dico assistere, perchè cimentarmi in questo sport sarebbe come gettarmi giù da un burrone, con il senso dell’orientamento che mi ritrovo, quindi avevo deciso di andare a supportare la mia amica squinternata Larry in qualsiasi cosa lei dovesse sovrintendere durante questa giornata.

Ci si è messo di mezzo un’altra manifestazione di portata quasi pari a Gropada 2012, ovvero Trieste Next, nell’ambito della quale c’è un evento a cui il Giraffo pare proprio non possa mancare (lavoro…) ed ha reclamato le mie macchie come accompagnatrici. Così a Gropada oggi ci saranno solo delle giraffine cartacee, il mio piccolo contributo ai pacchi premio delle vincitrici (solo le femmine, sapete com’è, con un blog tutto rosa mica posso premiare i maschietti, li avrei messi in imbarazzo!).

 

Il logo La Giraffa – Gropada 2012 è stato realizzato da Rosi (grazie!!), con una piccola aggiunta del Giraffo, ed è stato stampato sulla carta transfer, nella speranza di finire su tante atletiche magliette.

Buona domenica, più o meno sportiva, a tutti!

SAL Party Cakes: – 4 giorni

Care amiche, mancano pochi giorni alla partenza del

…siete ancora in tempo per iscrivervi!

Per tutti i dettagli sul sal potete leggere qui; e se avete paura di non farcela a procurarvi il materiale necessario non temete, siamo tutte nella stessa barca ad aspettare alcuni filati speciali. Ma non disperiamo, le tappe saranno così semplici e distanziate fra loro che anche se metteremo le nostre prime crocette con qualche giorno di ritardo riusciremo di certo a stare nei tempi.

Vi aspetto!

Cerchietti rosa con le rose

Per celebrare l’inizio del nuovo anno di scuola, materna ed elementare, delle bimbe delle mie due colleghe ho regalato loro due cerchietti rosa (troppo rosa? Mai!). L’ispirazione è quella del libro Tilda’s Studio, io ho semplificato il progetto togliendo le foglie, che lo rendevano troppo vistoso (non che così scherzi…).

Il cerchietto era semplice, di plastica, l’abbiamo (ricordatevi che ogni volta che c’è di mezzo la colla a caldo spunta il Giraffo) rivestito con del nastro di velluto e poi abbiamo applicato sopra le rose (io ne volevo mettere tre, ma ormai avevo perso la direzione dei lavori ed il Giraffo ha decretato che due erano più che sufficienti!).

Pare proprio che le bambine abbiano apprezzato e sfoggiato il loro tocco giraffico il primo giorno di scuola!

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